PaganChallenge 06: What are your cultural influences?

Conoscendo la prima volta la Ruota dell’Anno così come è rappresentata dalla Wicca, inevitabilmente gran parte della mia pratica è stata influenzata dalle culture celte, in particolare mi affascinavano i Tuatha De Danann e la mitologia irlandese in generale con qualche strizzatina al mondo norreno, ma molto superficialmente devo ammettere; di tutto questo mi ha sempre colpito la matrice sciamanica che avevano in comune e che mi ha spinto anche a leggere qualcosa a proposito degli indiani d’america, più in particolare dei Sioux Oglala.

Poi ho incontrato, o meglio, mi ha tagliato la strada Atena con il suo enorme bagaglio di simbolismi e radici ben più profonde della Grecia Ellenica, quando ancora non era “figlia di Zeus”; con Lei ho intrapreso un cammino verso Dea e le sue mille sfaccettature, son tornata a prendere a piene mani dal bacino mediterraneo, ma scavando più in profondità arrivando fin alle società del Neolitico e Paleolitico grazie soprattutto all’opera della Gimbutas “Il Linguaggio della Dea”. Il mio bisogno di trovar le radici mi ha portato poi a riprendere in mano le leggende del luogo dove vivo e a trovarne archetipi, simboli e noccioli profondi per riuscire a eliminare un po’ delle aggiunte che son state apportate nei secoli e ritrovare il loro cuore pulsante. Non è certo facile, ma sarebbe meraviglioso riuscir a far tornare queste energie palpabili in questi boschi, torrenti, valli e montagne…credo che a forza di richiamarle si ridesteranno, ed infondo io ho sempre creduto nelle fate e nei geni degli alberi! ^_^

Andando a conoscere e ri-conoscere gli archetipi, si trovano moltissime similitudini tra le leggende dolomitiche e quelle celte, basti pensare che la città Belluno deve il suo nome alla fusione dei due termini Bel (brillante) e Donum (centro fortificato) di origine celta come la coppia divina Belano, Dio della Luce, e Belisma, Dea del Fuoco; ma non solo: alcune cime e laghi son collegate a divinità norrene quali Freya e Thor. Insomma, è come se io mi fossi allontanata da questi corpus mitologici, solo per poi riscoprirli più vicini a me. Riuscire a ricreare il sistema spirituale originario, con le sue credenze e luoghi sacri, è uno dei miei progetti, di materiale interessante ve ne è parecchio e aspetta solo di esser riletto con le giuste chiavi; certo dire che esso mi influenzi di già è molto prematuro in quanto sto appena iniziando a conoscerlo, ma spero col tempo di dargli sempre maggior consistenza e concretezza.

Lughnasadh in congrega

Rito ispirato a Wicca di Scott Cunningham.

DSC00658Abbiamo decorato l’altare con delle pannocchie di mais, sia fresche che quelle raccolte l’anno scorso e la bambolina fatta sempre col mais a Imbolc, un bel cero giallo che ci accompagna di anno in anno per questo Sabba, quarzo citrino e delle spighe di grano, per il banchetto di ringraziamento abbiamo preparato dei panini ai semi di papavero da riempire con tante buone leccornie, in questo caso speck, panna acida e cipolle caramellate (grazie Erogen!!!).

L’incenso è stato preparato con la seguente mistura (ma non ricordo la fonte):

  • 1 parte di basilicoDSC00657
  • 1/2 parte di cannella
  • 1 parte di coriandolo
  • 2 parti di verga d’oro
  • 1 parte di erica
  • 1/2 parte di rosmarino
  • 2 parti di artemisia
  • 1 parte di achillea

Dopo purificazione, centratura e apertura del Cerchio, abbiamo proceduto col rituale intonando le invocazioni in coro, ma devo ammettere che sarebbe stato meglio seguir le indicazioni di Prudi e leggere ognuno una parte per concentrarci meglio su quello che si onorava.

E’ giunto il tempo del Primo Raccolto quando i doni della Natura si offrono a noi per la nostra sopravvivenza. Oh Dio dei campi maturi, signore del Grano, concedimi di comprendere il sacrificio mentre ti prepari a donarti sotto la falce della Dea e a viaggiare verso le terre dell’eterna estate. Oh Dea della Luna Oscura, svelami i segreti della rinascita mentre il Sole perde la sua forza e le notti si fanno fredde.

Abbiamo iniziato a mangiare il pane e le pannocchie.

Io partecipo al Primo Raccolto, unendo le sue energie alle mie, per continuare la mia ricerca della luminosa saggezza della perfezione. Oh Signora della Luna, oh Signore del Sole, oh Dei misericordiosi, di fronte ai quali le stelle fermano il loro cammino, vi ringrazio per la continua fertilità della Terra! Possa il grano ondeggiante perdere i suoi semi, affinchè siano sepolti nel seno della Madre assicurando la rinascita nel calore della Primavera.

Tutto si è poi concluso con il banchetto e lo scioglimento del Cerchio.