Pratiche di gratitudine

Rito proposto da Kethy Jones nel suo libro “Sacerdotessa di Avalon, Sacerdotessa della Dea” per celebrare Lughnasadh.

succo-di-mela-1Preparate una larga ciotola con un delizioso succo di mela o una mistura di succhi freschi. Procuratevi delle coppe più piccole pronte per essere immerse nella coppa grande e dei tovaglioli per ripulire i bordi delle ciotole. Sedete in cerchio con la vostra famiglia, i vostri amici e tutti gli ospiti.
Come Sacerdotesse, cominciate immergendo una delle ciotole più piccole in quella grande e riempiendola di succo, tenendo la coppa nelle mani invocate la presenza di Dea, chiedendole di venire ed essere con voi nel rituale.
Offrite una preghiera di gratitudine per i frutteti dei succhi che state per bere. Prendete la ciotola e versate un po’ del succo in un calice sull’altare offrendolo a Dea.
Portate la coppa all’aperto e versate il succo rimanente sulla terra come libagione a Dea. Potete chiedere ad un’altra Sacerdotessa o alla persona più giovane di fare queste due cose per il gruppo.
Quando ritornate immergete di nuovo la ciotola piccola, tenetela tra le mani ed esprimete a voce alta la vostra personale preghiera di gratitudine a Dea e per le persone presenti nella stanza e nella vostra vita. Ringraziate per le sfide e per qualsiasi cosa sia importante per voi. Infine bevete tutto il succo dalla coppa piccola.
melaChiedete alla donna più vecchia nel cerchio di venire avanti, immergete la coppa piccola in quella più grande e riempitela per metà con il succo. Chiedete alla donna di offrire la sua preghiera di gratitudine per tutti a voce alta. Quando avrà finito prendete la coppa di succo, pulitela e asciugatela.
Invitate le persone a farsi avanti, a prendere una coppa di succo, offrire le loro preghiere e bere.
In seguito chiedete se qualcun altro desideri pregare ancora. Continuate a bere finché tutto il succo non sarà terminato.
Fate una preghiera finale a Dea e ringraziatela per la sua presenza.

Onorare Thetis – la Morgen dell’Amore

Io sono Thetis, Morgen dell’Amore e della Sensualità

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Io sono il cuore del romanticismo, sono bellezza e sensualità

Io sono la Figlia del Fuoco e dell’Acqua, Maga del Karma Sutra

Io sono le onde della passione che s’infrangono sulla riva

Io sono desiderio, la lussuria bruciante, la richiesta mai appagata

Io sono l’Albero di Maggio, il profumo dei fiori

Io sono i boccioli che adornano il pergolato

Io sono il nettare, il polline che attrae l’ape, io sono il miele sulla tavola pronto per il tè

Io spargo il mio scintillio sulla terra per instillare un guizzo nelle Terre dell’Estate

Donna Scarlatta, Signora in Rosso, io sono il semplice giacilio e il letto nuziale

Padrona, Innamorata, Prostituta Sacra, io sono l’avventura di una notte e la moglie che tutti vorrebbero

Io sono la ciliegia pronta per esser raccolta… io sono l’amate, il tuo Sogno di una Notte di Mezza Estate

La musica sia cibo per l’amore, allora lasciate che suoni la mia cetra, lasciate che sia il vostro “vieni qui!”

Seduttrice e invitante, non conosco mopralità, perchè sono Thetis, Morgen dell’Amore e della Sensualità!

 

poesia di Carol Morgan

PaganChallenge 04: Your take on the Well of the Year

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Hem… e qui si apre una nota dolente, o meglio l’incognita “che Ruota dell’Anno seguo?!” Onestamente non saprei ben rispondere in quanto ho iniziato celebrando i Sabba nella maniera più tradizionale wicca, il classico ciclo stagionale collegato a vari aspetti di Dio e Dea, ma da due anni seguo la tradizione di Glastonbury Goddess’s Temple inerente solo agli archetipi femminili, o, per meglio dire, dovrei seguire questa tradizione (di cui ho inserito l’immagine qui sopra), ma per quanto adori i quattro archetipi delle fasi della donna Vergine-Amate-Madre-Anziana legati ai quattro Sabba Maggiori, rispettivamente Imbolc-Beltane-Lughnasadh-Samhain, proprio non riesco a far pace con la loro collocazione degli elementi che son ruotati di 90° a sinistra per cui, giusto per far un esempio, a Litha è collegato il sud e si celebra la Madre dell’Acqua. Spiacente, ma non riesco proprio a farmelo piacere!  A questo schema, poi, stiamo lavorando per inserire le figure del folklore delle Dolomiti e questa ricerca mi sta permendo di scavar ancora più a fondo in questi archetipi e di coglierne la complessità, un esempio du tutte son le Anguane: mano a mano che vado avanti mi rendo conto di pensar a loro non come figure fantastiche o semidivine, non spiriti elementari o cose simili, ma una sorta di casta sacerdotale di un culto solare collegato anche a fonti sacre ed alla venerazione verso la montagna sacra, o, per meglio dire, le montagne sacre e le loro regine quali personificazione dello spirito della montagna o, meglio ancora, una sorta di gran sacerdotessa, per quanto il paragone possa essere alquanto fuorviante.

Tornando alla questione Sabba, la soluzione che ho deciso di attuare è molto semplice e, direi, anche eclettica: mantendo invariati gli archetipi della Dea, ma riposiziono gli elementi li sento corretti io e celebrando i Sabba Minori come feste solari così come son nati e come si manifestano, in fondo non è un caso se coincidono con equinozi e solstizi! Qualcuno potrebbe pensare che dedico quindi questi al Dio-Sole e gli altri alla Dea, ma non è così in quanto non credo nel collegamento indissolubile tra il principio maschile e il sole, in quanto non è così stretto come si sarebbe portati a pensare: moltissime culture hanno Dee Solari e personificazioni femminili per il nostro astro, così come ve ne sono di maschili per la luna; senza andar troppo lontano dalle nostre montagne, basti pensare a Merissana, regina delle anguane che esce dal Ru de ras Vergines (Torrente delle Vergini) nelle ore più calde del giorno, e ad Ey-De-Net, della saga dei Fanes il cui nome significa Occhio della notte, ossia la luna.

PaganChallenge 01: How did you find your path?

Ricopio qui i primi due post della PaganChallenge che avevo iniziato nell’altro blog, una variazione in corso d’opera perchè mi pare più corretto, in più darà nuova linfa a questo blog che è buona cosa!

Eccomi qui al primo appuntamento con la “you tube pagan challenge”, non facendo video la svilupperò sul blog come già avevo deciso; si tratterà di una rubrica sviluppata in 52 domande-risposte a cui dedicherò il lunedì… sperando di mantenermi costante… Si inizia!

Dopo tutti questi anni cercar di tornare alle origini del mio cammino nel paganesimo mi costringe inevitabilmene a considerare tutti i cambi di direzione che ho eseguito in questi anni: come la maggioranza di chi ha conosciuto il paganesimo negli anni ’90 (mi sento vecchia!!!) devo molto ai libri sulla Wicca, primo in assoluto è stato “L’Arte della Strega” di D. Morrison, cui son seguiti quelli di Cunningam, MoonChild etc etc, mi affascinava molto il pantheon celta, irlandese nello specifico, poi mi son imbattuta nelle divinità norrene e mi affascinava trovar similitudini e richiami tra queste due religioni, col desiderio di travar il nocciolo comune mi son imbattuta nello sciamanesimo. Quattro anni fa ho vissuto in poco tempo una serie di eventi separati tra loro, ma che mi hanno portato a ricercare maggiormente il Femmineo Sacro, in una parola Dea, prendendo coscienza che già da tempo trovavo più naturale rivolgermi a Lei e che portavo avanti, invece, la coppia Dio-Dea solo perchè così avevo imparato all’inizio del mio cammino.

Questa presa di coscienza ha innescato altre decisioni per cui ora sto affrontando le spirali per divenire Sacerdotessa della Dea secondo gli insegnamenti del Goddess Temple di Glastonbury, anche se con Laura, la mia facilitatrice, stiamo spulciando la mitologia delle dolomiti per arricchire la Ruota di Avalon con le figure a noi più vicine e maggiormente radicate in noi, son quasi due anni ormai che abbiamo iniziato e già qualcosa sta riemergendo, ma non si finisce mai di scoprire e più si scava e più materiale viene fuori (in questo periodo sto trovando collegamenti alle anguane con l’acqua e il sole quasi in ogni leggenda che le riguardi!).

Non so bene a cos’altro mi porterà questa fase del mio cammino, procedo cercando di mantenermi fedele a me stessa ed al mio sentire, quindi ormai ho accettato che tutto può essere…ed anche il suo contrario.