Pietra di Luna Arcobaleno (Labradorite bianca) – distacco e oggettività

Il sottotitolo dovrebbe essere “si scrive pietra di luna, ma si legge labradorite” e questo eviterebbe tanta confusione con questa pietra che, nella sua varietà bianca e arcobaleno, viene spesso confusa con l’adularia, l’autentica pietra di luna.  Come dicevo, si tratta di una varietà di labradorite bianca con marcati riflessi di varie tonalità ed una lucentezza metallica visibile in ampie porzioni.IMG_20171006_165622_698

La labradorite bianca è una pietra prevalentemente orientata alla chiarezza di idee e al distacco. Le sue caratteristiche tuttavia la rendono inadatta per persone che non siano dotate di una notevole forza di carattere e non siano già molto progredite spiritualmente. Se usata da persone non sufficientemente preparate può provocare forme di disagio e di inquietudine, ma soprattutto rischia di influenzare troppo nettamente la propensione alla contemplazione, producendo mancanza di decisione e di capacità di tentare e rischiare. Favorisce il riconoscimento delle illusioni e degli errori, migliora la capacità di riconoscere i nostri veri moventi, anche quando essi sono scomodi o dolorosi come debolezze, egoismi e sentimenti negativi. Rispetto alla labradorite scura, tuttavia, facilita anche una presa di distanza da quello che si muove dentro di noi consentendo il formarsi di un punto di vista distaccato, realistico e maggiormente equilibrato. Da questo punto di vista è una pietra che aiuta nel processo di evoluzione spirituale.

labradorite bianca dettaglio

Aiuta a difendersi dagli inganni che noi stessi ci creiamo, come quando vogliamo proprio credere che certe situazioni negative finiranno spontaneamente per cambiare. Aiuta anche ad acquisire una visione della realtà più profonda e più orientata a ciò che esiste oltre la dimensione materiale. Migliora le capacità meditative e divinatorie. Induce a sviluppare un temperamento più sereno e contemplativo.

Riduce la propensione ad agire d’impulso e la tendenza all’azione. Rafforza la volontà e limita il desiderio. Rende i sentimenti più bilanciato e pacati.

Ametista – purificazione di una gemma

Nel Witch Casket di maggio ho trovato una bellissima ametista, dalle sfumature abbastanza scure e forti, io amo questa pietra sopra ogni altra ed il suo colore è tra i più “magici” per me, difatti da quando ho compiuto 18 ani porto quotidianamente una gemma di ametista al collo; facendo qualche ricerca per questo post mi son accorta che la mia pietra non lavora più bene come un tempo (haimè 15 anni di faticoso servizio si fan sentire!) così ho deciso di procedere ad una bella e doverosa purificazione della stessa.

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Ho approfittato del novilunio da poco trascorso per immergerla in una mistura di lavanda e salvia bianca, o come sarebbe più corretto chiamarla, salvia apiana (wikipedia), sull’altare ho acceso anche una candela nera e dell’incenso dragon’s blood, una resina ricavata dalla Dracaena Draco, ho voluto usar anche la campanella per purificare l’ambiente e smuovere qualche energia. Devo davvero ringraziare i witch casket per avermi stimolato queste piccole ricerche e darmi nuovi strumenti con cui operare!

19512431_10213118492147807_1144328414_nComunque sia, lascerò la gemma nella sua scatolina di legno per tutta la fase crescente e sarà solo al plenilunio che le darò nuova aria ricaricandola un po’ alla luce della luna per rigenerarne nuovamente le qualità… qualità delle quali non ho ancora parlato!!!

Bhe, che dire, credo che l’ametista dovrebbe essere la pietra posseduta per antonomasia da ogni strega: aiuta a liberarsi dalle dipendenze, nel medioevo si credeva che polverizzata nel vino attenuasse gli effetti dell’alcool, forma uno scudo energetico di protezione e la purificazione interiore, aggevola gli stati meditativi e incrementa le doti psichiche di chi la indossa, proprio il suo colore viola la rende un catalizzatore per tutto ciò che è spirituale e spiritico.

Come ho già detto sopra, è una pietra che amo molto e non vedo l’ora di poterla reindossare  dopo la sua purificazione!