PaganChallenge 05: What does this time of year mean to you?

Oh bhe, domanda quanto mai generica, ma sicuramente interessante. Vivo questo periodo come una passeggiata verso l’inverno. Se dovessi tradurre in immagine quello che sento dentro sarebbe proprio una passeggiata nel tardo pomeriggio lungo un sentiero in un bosco, circondata da tronchi neri e dalla danza delle foglie variopinte che scendono a ricoprire terra, roccia e radici, mi immagino anche la luce giallo dorata che lentamente si incupisce quasi ad assumere una consistenza densa… e mi sembra di sentir le note di una canzone dei Lingalad che mi accompagnano e, chissà, magari anche di scorgere qualche Ent che cammina lento in lontananza.

Quando Autunno immerge i boschi nella nebbia e porta lontano il sentiero

Sulle unide foglie screziate di rosso il piede si posa leggero

Quando è lungo il passo e profondo il pensiero

E il vento freddo il viso sfiora

Quando è lungo il passo e tortuoso il cammino

E il vento freddo il manto sfiora

Ritorna a me, ritorna da me

E di che è bella la mia dimora

 

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Amo l’autunno, mi porta a Samhain che è uno dei miei Sabba preferiti, in più nel bellunese settembre o ottobre donano delle giornate meravigliose e dei colori spettacolari, molto più che l’estate a mio avviso;  dentro mi sento più assopita e quasi meditabonda, ripenso all’anno appena trascorso, di far le considerazioni su ciò che ho fatto e cosa ho trascurato, di tirar le somme, ma al contempo accumulare idee e propositi in previsione del futuro. Poi, bhe, in maniera molto più frivola, son felice percè oggi è il mio compleanno e son più che felice della mia vita, con il mio compagno abbiamo costruito una famiglia che amo e da cui mi sento amata e nostra figlia cresce sana giorno dopo giorno nella casa che ci siamo comprati.

Purtroppo la pratica spirituale è stata un po’ accantonata, ma anche grazie a questa Challenge sto evitando di farla andare alla deriva e chissà che prima o poi non torni a tavolare o a celebrare in gruppo. Devo ammettere che mi sta mancando…

Incarico della Dea dell’autunno

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Sono la luna calante, la Dea che scompare dalla terra.

In primavera ho cercato il mio Signore e mi sono unita a lui sotto gli alberi e le stelle. A Beltane l’ho sposato sotto i primi boccioli del biancospino e in estate ho fatto maturare le mele nei frutteti e la frutta è cresciuta rotonda e piena come il seme nel mio grembo. Al raccolto del grano ho mietuto il mio Signore e con la sua morte la nostra gente è stata sfamata, ed ora, nel tempo dell’autunno, discendo sotto le terra per abitare col mio Signore nel suo regno oscuro finchè nostro figlio non nascerà. Al solstizio d’inverno partorirò il bambino e rinnoverò la vostra speranza e ad Imbolc ritornerò io stessa per rinnovare la terra.Vi lascio, ma ritorno a voi.

 Quando vedete il mio potere svanire e le foglie cadere dagli alberi, quando la neve cancella come la morte ogni traccia di me sulla terra, allora cercatemi nella luna e là nei cieli vedrete la mia anima librarsi ancora tra le stelle; e nel momento più oscuro, quando la luna è coperta dall’ombra e non v’è traccia di me ne’ in cielo ne’ in terra, quando guardate fuori e le vostre vite sembrano fredde, oscure e sterili, non lasciate che la disperazione divori i vostri cuori. Perchè quando sono nascosta mi sto rinnovando, perchè quando sono calante mi sto preparando al mio ritorno.

Ricordate la mia promessa e guardate dentro di voi e là troverete il mio spirito che attende coloro che cercano, perchè in quel pozzo dove sta la sorgente del vostro essere, sempre vi attendo.

Io Diana in cielo e sulla terra Perfesone e nel vostro profondo l’oscura Ecate. Triplice sono, l’Uno in Tre. Il mio corpo terra, la mia anima luna e nel vostro essere più profondo l’eterno spirito di me.

Ruota dell’anno

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Ostara _ il Dio è legato alla sua forma animale, è il Cacciatore che rincorre la preda, la Dea sotto forma di Vergine, la raggiunge e la feconda, ma non rimane al suo fianco: ha troppo da esplorare e scoprire in questo nuovo mondo in continuo mutamento per potersi fermare.

Beltane _ la Dea è incinta, si trasforma in Madre e il Dio riconosce il compito che ha, di doverle star accanto in futuro, per ora accetta di sposarla, ma ricopre ancora il ruolo di Signore dei Boschi e continua il suo vagabondare.

Litha _ il Dio accetta il suo ruolo di compagno e lascia i boschi per divenire Re Sole e incarnazione delle energie del fuoco; così facendo lascia la sua mezzanatura animale per essere completamente umano.

Lughnasadh _ Sacrificio del Dio per mano della Dea, il sole è disceso sulla terra tramite lo spargimento del suo sangue che la fertilizza, celebra il raccolto e la morte del Dio che lo libera e lo rende pronto per conquistare il Regno degli Inferi. Accettando il sacrificio, il Re progredisce nel suo divenire Dio, se questo sacrificio non viene compiuto il Re diviene un tiranno corrotto che non ha più in cuore le responsabilità per la terra e il suo popolo, ma solo per sè stesso.

Mabon _ il Dio ritorna sulla terra, ma solo temporaneamente perchè il suo regno è quello degli Inferi; rapisce la Dea che discende con lui per condividere il suo trono. Il Dio ha bisogno dell’elemento femminile per essere completo e viceversa.

Samhain _ gli Dei regnano negli Inferi, la terra diventa sterile, ma nel suo grembo il seme del Dio continua a crescere, la gestazione è quasi finita. Nella morte gli Dei sono uguali tra loro, il Dio ha trasceso la sua natura animale, prima, e umana, poi, per essere puro spirito e la Dea ha appreso ogni Mistero ed è serena in attesa della nuova vita e di tornare nuovamente fertile, è contemporaneamente Madre e Anziana.

Yule _ nascita del Dio Bambino, la nuova generazione. Celebrazione del Figlio della promessa.

Imbolc _ ritorno della Dea dagli Inferi per rinnovare la terra, ella si separa dal figlio che rimane col padre negli Inferi per apprendere da lui fino ad Ostara.