Inno alla Madre dell’Aria

Che la Madre dell’Aria e i suoi venti gelidi
spazzino via il superfluo, l’inutile e il dannoso dalla mia vita
mettendo a nudo ciò che è davvero importante.
Che la Madre dell’Aria e i suoi venti gelidi
mi ricoprino di soffice e spessa neve per mantenermi nel silenzio e nel
riposo in attesa della primavera.

In questa notte, la più buia e fredda della Ruota
chiedo di imparare i doni dell’oscurità, del silenzio, dell’attesa
chiedo di imparare a concentrarmi su di me, sul mio nucleo più profondo
chiedo di imparare a prendermi cura della mia tana, quel luogo in me
dove vivo la pace

Madre che abiti le cime più alte e fredde
Signora dalla dimora di ghiaccio, castello di solitudine e introspezione
Regina dalla mente acuta, dallo sguardo penetrante e dal tocco forte
Insegnami il mistero dei tuoi doni e donami le tue ali

PaganChallenge 03: Do you have an altar/shrine/sacred space?

Senza ombra di dubbio la risposta è si!

Su una mensola a casa ho provveduto ad installare il mio altare, credo sia stata una delle prime cose che ho fatto durante il trasloco, mi devo accontentare di una mensola ricavata nella parete nel soggiorno, ma appena avremo i soldi per completare l’ultimo piano della casa mi creerò una stanza dedicata solo a questo, una sorta di tempio/stanza meditazioni/sono-nel-mio-mondo-dimenticatevi-di-me. Ci sto fantasticando molto e non vedo l’ora di poter iniziare i lavori, ma per il momento non posso comunque lamentarmi. L’altare è per lo più statico, per i vari sabba/esbat aggiungo qualche piccola decorazione a tema, ma solo quando mi sento ispirata, per il resto credo si possa considerare suddiviso in due parti: a sinistra statua di Dea seduta sulla luna, le mani congiunte creano una cavità all’altezza del grembo e lì appoggio di solito pietre e altro da caricare, attualmente ho una statuetta stilizzata dono di quando mi son dedicata come Figlia della Grande Madre e un ciondolo di quarzo rosa a forma di cuore, regalo di mio padre che voglio amia volta donare a mia figlia quando compirà un anno, sulla statua ho messo anche il mala per le meditazioni in quarzo ciliegia e legno di ulivo, ai suoi piedi una punta di ametista e un incensiere, mentre alle sue spalle il megacero della Fiamma della Grande Madre delle Dolomiti ed il foglietto con la mia dedicazione. A destra è più o meno tutto dedicato ad Atena, ho un tempietto greco, nel cui centro ho messo dei rami di ulivo ed una sorta di “riunione di Dee intorno al fuoco” con varie statuette prese in Grecia e la rappresentazione di un labirinto. In alto, ma non ho una foto a portata di mano, ho un dipinto su legno di ulivo raffigurante Atena e con inciso un inno omerico.

Vado a cantare di Pallade Atena, guardiana della città, la terribile, coleri che con Ares si occupa di azioni bellicose, il saccheggio di città e del pianto battagliero di guerra; Ella salva i soldati come essi vengono e se ne vanno. Sii la benedetta, Dea, donami fortuna e buona salute.

Come sfondo ho alcune carte dell’oracolo dei druidi per la valenza simbolica degli animali in questa mia fase della vita, per la cronaca ho un’ape, un’oca ed una civetta, ma spiegarli sarebbe lungo e credo noioso anche da leggere.

PaganChallenge 01: How did you find your path?

Ricopio qui i primi due post della PaganChallenge che avevo iniziato nell’altro blog, una variazione in corso d’opera perchè mi pare più corretto, in più darà nuova linfa a questo blog che è buona cosa!

Eccomi qui al primo appuntamento con la “you tube pagan challenge”, non facendo video la svilupperò sul blog come già avevo deciso; si tratterà di una rubrica sviluppata in 52 domande-risposte a cui dedicherò il lunedì… sperando di mantenermi costante… Si inizia!

Dopo tutti questi anni cercar di tornare alle origini del mio cammino nel paganesimo mi costringe inevitabilmene a considerare tutti i cambi di direzione che ho eseguito in questi anni: come la maggioranza di chi ha conosciuto il paganesimo negli anni ’90 (mi sento vecchia!!!) devo molto ai libri sulla Wicca, primo in assoluto è stato “L’Arte della Strega” di D. Morrison, cui son seguiti quelli di Cunningam, MoonChild etc etc, mi affascinava molto il pantheon celta, irlandese nello specifico, poi mi son imbattuta nelle divinità norrene e mi affascinava trovar similitudini e richiami tra queste due religioni, col desiderio di travar il nocciolo comune mi son imbattuta nello sciamanesimo. Quattro anni fa ho vissuto in poco tempo una serie di eventi separati tra loro, ma che mi hanno portato a ricercare maggiormente il Femmineo Sacro, in una parola Dea, prendendo coscienza che già da tempo trovavo più naturale rivolgermi a Lei e che portavo avanti, invece, la coppia Dio-Dea solo perchè così avevo imparato all’inizio del mio cammino.

Questa presa di coscienza ha innescato altre decisioni per cui ora sto affrontando le spirali per divenire Sacerdotessa della Dea secondo gli insegnamenti del Goddess Temple di Glastonbury, anche se con Laura, la mia facilitatrice, stiamo spulciando la mitologia delle dolomiti per arricchire la Ruota di Avalon con le figure a noi più vicine e maggiormente radicate in noi, son quasi due anni ormai che abbiamo iniziato e già qualcosa sta riemergendo, ma non si finisce mai di scoprire e più si scava e più materiale viene fuori (in questo periodo sto trovando collegamenti alle anguane con l’acqua e il sole quasi in ogni leggenda che le riguardi!).

Non so bene a cos’altro mi porterà questa fase del mio cammino, procedo cercando di mantenermi fedele a me stessa ed al mio sentire, quindi ormai ho accettato che tutto può essere…ed anche il suo contrario.