Pietra di Luna Arcobaleno (Labradorite bianca) – distacco e oggettività

Il sottotitolo dovrebbe essere “si scrive pietra di luna, ma si legge labradorite” e questo eviterebbe tanta confusione con questa pietra che, nella sua varietà bianca e arcobaleno, viene spesso confusa con l’adularia, l’autentica pietra di luna.  Come dicevo, si tratta di una varietà di labradorite bianca con marcati riflessi di varie tonalità ed una lucentezza metallica visibile in ampie porzioni.IMG_20171006_165622_698

La labradorite bianca è una pietra prevalentemente orientata alla chiarezza di idee e al distacco. Le sue caratteristiche tuttavia la rendono inadatta per persone che non siano dotate di una notevole forza di carattere e non siano già molto progredite spiritualmente. Se usata da persone non sufficientemente preparate può provocare forme di disagio e di inquietudine, ma soprattutto rischia di influenzare troppo nettamente la propensione alla contemplazione, producendo mancanza di decisione e di capacità di tentare e rischiare. Favorisce il riconoscimento delle illusioni e degli errori, migliora la capacità di riconoscere i nostri veri moventi, anche quando essi sono scomodi o dolorosi come debolezze, egoismi e sentimenti negativi. Rispetto alla labradorite scura, tuttavia, facilita anche una presa di distanza da quello che si muove dentro di noi consentendo il formarsi di un punto di vista distaccato, realistico e maggiormente equilibrato. Da questo punto di vista è una pietra che aiuta nel processo di evoluzione spirituale.

labradorite bianca dettaglio

Aiuta a difendersi dagli inganni che noi stessi ci creiamo, come quando vogliamo proprio credere che certe situazioni negative finiranno spontaneamente per cambiare. Aiuta anche ad acquisire una visione della realtà più profonda e più orientata a ciò che esiste oltre la dimensione materiale. Migliora le capacità meditative e divinatorie. Induce a sviluppare un temperamento più sereno e contemplativo.

Riduce la propensione ad agire d’impulso e la tendenza all’azione. Rafforza la volontà e limita il desiderio. Rende i sentimenti più bilanciato e pacati.

Pagan Challenge 13: Do you use divination, what types?

Eh, qui si aprirebbe una lunga introduzione su cosa sia per me la divinazione, ma iniziamo con criterio. Si, pratico la divinazione, soprattutto uso le carte, tarocchi e non, ed in passato ho provato anche a studiare le rune, ma si son rivelate un sistema troppo impegnativo per la mia scarsa memoria. Attualmente, tra i miei vari mazzi, sto prediligendo i tarocchi Shadownscapes di Stephanie Pui Mun Law (sito ufficiale) mi son proprio innamorata di queste illustrazioni e se aprirete il link potrete capirmi! Le tinte ad acquarello mi trasportano in un mondo fantastico e magico, popolato di ogni creatura possibile.

11-giustizia

Questa è in assoluto la mia carta preferita, la giustizia, mi piace talmente tanto che volevo usarla come base per un tatuaggio di Athena che ho nella scatola dei desideri, anche se devo ammettere che non si tratta di quella che estraggo più frequentemente; anzi: c’è stato un periodo che a parlarmi c’erano solo l’eremita e l’appeso, ma sto parlando di qualche anno fa ormai. Prima di mettermi a lavorare con questo mazzo preferivo la più semplice “Sibilla degli Elfi”, con meno carte e dove, in calce ad ogni immagine, vi erano delle parole chiave per facilitarne l’interpretazione. Un altro metodo che mi piacerebbe molto praticare è lo scrying con uno specchio nero, ma ancora non mi sono mai decisa a crearmene uno, anche perchè devo ammettere che fin da bambina gli specchi mi hanno inquietato, benchè casa ne fosse piena…o forse proprio perchè casa ne era piena, e ricordo particolarmente uno specchio posto in fondo ad un lungo corridoio che dovevo percorrere ogni sera per andare a letto, credo di non averne mai toccato la superficie per chissà quale timore…eh si: ero una ragazzina suggestionabile ed è per questo che tuttora non amo particolarmente i film dell’horror. Per inciso, nella casa dove vivo adesso ho in camera da letto due specchi che si riflettono a vicenda e quando mi alzo di notte per andare in bagno evito accuratamente di guardarvi dentro, credo che questa sia la mia unica supertizione assolutamente irrazionale!

Comunque non posso chiudere questo post senza chiarice COSA sia per me la divinazione, partendo dal presupposto che credo fortemente nel libero arbitrio e rifiuto l’idea di un destino inelluttabile che ci attende qualsiasi cosa facciamo, definisco le divinazione un modo per guardare al presente con un altro punto di vista, libero dagli autoconvincimenti che ci creiamo, attraverso le carte chiedo di poter capire meglio la situazione che sto vivendo, di scorgerne i particolari che inconsciamente non voglio affrontare e attraverso il mio intuito/istinto capire il suggerimento che le carte stesse mi mandano, fermo restando che il futuro che delineano è semplicemente quello più probabile se la questione rimanesse immutata, e questo cerco sempre di spiegarlo al meglio a chi mi chiede un giro di carte per evitare la classica domanda “Mi dici giorno e ora in cui incontrerò l’amore della mia vita e che aspetto avrà?”…vi lascio immaginare la mia faccia…

Chiudo con un avvertimento per quanti si affidano ad altri per la predizione del futuro: cercate sempre di aver davvero fiducia in quella persona a prescindere dalla divinazine, purtroppo di gente che vuol solo far soldi sulle paure e le insicurezze degli altri ce n’è tanta ed io stessa ne son stata “vittima”: a settembre 2015 chiesi a due persone distinte tra loro tra quanto tempo sarei rimasta incinta, la prima mi predisse giugno 2016 e l’altra rimase più sul vago dicendo che avrei dovuto attendere un bel po’ di tempo, bhe, in realtà ero già in attesa di mia figlia, solo che nemmeno lo sapevo io stessa… ho imparato la lezione e la offro a voi.