Pagan Challenge 15 e 16: Do you perform spells on a regular basis? What spiritual practice do you do most often?

Questa volta ho deciso di accorpare due domande insieme inquanto devo ammettere che non faccio incanti regolarmente, ne’ riesco ad esser costante con le pratiche spirituali e ho ancora troppo da lavorare sulla mia costanza per riuscir a portar avanti un calendario “rigido”, anche se spesso ci ho provato, magari con divinando ad ogni plenilunio/novilunio, o caricando pietre, sfortunatamente son tutti progetti che si arenano nel giro di breve tempo… da questo Imbolc avevo intenzione di riprendere con purificazioni e fumigazioni in casa, ma purtroppo ho affumicato casa coi carboncini e non credo che ripeterò l’esperimento tranne che in giornate calde dove potrò tenere aperte le fnestre!

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Una pratica in cui cerco di esser più costante possibile è l’assolvimento dei miei compiti come guardiana della Fiamma della Grande Madre delle Dolomiti (ogni volta che lo scrivo mi rendo conto che dovremmo coniare una sigla!), da tramonto a tramonto, nelle date in cui è prevista la mia partecipazione, faccio brillare la Fiamma sul mio altare con la preghiera che la sua luce possa brillare in eterno.

In realtà mi piacerebbe molto non scindere la mia vita tra cose da Babbani e magicume, ma impregnare di coscienza magica ogni azione e pensiero, cercando di non uscire dalla sensazione di centratura che vivo all’interno dei Cerchi o durante una meditazione, e questo sarebbe anche lo scopo dell’invocazione del Sè Sacerdotale nella tradizione di Avalon: richiamare e risvegliare in noi l’archetipo del Sacerdote/Sacerdotessa, riconoscerlo e viverlo nel presente, famigliarizzarci per poi averlo sempre presente e “vivo” nella nostra quotidianità così da compiere ogni azione con la maggior consapevolezza possibile… detto così par tutto bello e figo, ma la difficoltà che ho nel metterlo in pratica è davvero molta, mi fa capire anche quanto sia lontana dal mio nucleo nella vita di tutti i giorni.

Vergine guerriera e solitaria

fanciulla

Celebro la mia bambina interiore, la Fanciulla che sempre risiede nel mio spirito anche quando pare dimenticata.

Ella è la Vergine che cammina nel mondo con entusiasmo e gioia, non dipende da nessuno, nessuno dipende da lei. E’ libera di esplorare e di scoprire la vita in ogni suo aspetto.

Ela è la Guerriera che sicura di sè non teme il mondo, non attacca, ma conosce la sua forza, non attacca, ma sa difendersi. Le sue sono armi pre proterrergi, elmo, scudo e lancia.

Ella è la Solitaria, senza legami e senza pesi porta con sè solo il necessario liberandosi di volta in volta dell’inutile e del superfluo. Il suo passo è spedito e attento per cogliere ogni nuovo bivio sulla strada.

Io voglio onorare la Fanciulla che è in me, vergine guerriera e solitaria, che possano sempre guidarmi in suo entusiasmo e il suo cuore leggero, la sua determinazione e la sua onestà verso sè stessa.