Pagan Challenge 08: Do you have/how did you find a Matron/Patron?

Dai post precedenti oramai si sarà capito che la mia divinità patrona è Atena.

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La storia come l’abbia trovata, o meglio, come si sia mostrata credo che la ricorderò molto a lungo: stavo uscendo da un periodo molto pesante per me, si può dire che avessi non solo toccato il fondo, ma iniziato anche a scavare, vivevo da sola in quel periodo e una mia amica mi ha convinto ad andar da lei per due giorni per staccarmi un po’ dalla quotidianità e prendere una pausa dai problemi. L’indomani mattina, stavo seduta in terrazzo respirando l’aria di montagna e la calma che circonda la sua casa nella val Zoldana quando ho visualizzato una donna seduta in maestà dove sarei dovuta essere io (difficile da spiegare, lo so), irradiava sicurezza e forza, alla sua destra, impiantata nel terreno una lancia, ed il suo corpo era avvolto da una lunga tunica chiara ed i capelli castano scuri quasi neri scendevano mossi sulle sue spalle. La visione è durata davvero pochissimo anche perchè la mia parte razionale si è intromessa chiedendo spiegazioni.

Sucessivamente cercavo di darle un’identità basandomi sui phanteon che conoscevo meglio e che sentivo più vicini a me, vale a dire quello celta e quello norreno, ma una vocina interiore mi diceva che non era quella la strada, poi il suo nome è arrivato come un fulmine a ciel sereno ed era ben strano in quanto avevo sempre disdegnato la cultura mediterranea e i suoi miti che mi sembravano troppo “scolastici”. Dal riconoscimento è iniziata la vera ricerca che mi sta portando a scavar sempre più a fondo nelle sue radici che vanno ben più in profondità dei miti greci e della “figlia di Zeus”, ma si legano alle più antiche Dee-Uccello e Dee-Serpente dei popoli del Paleolitico e Neolitico; ho capito che Aracne e Medusa in realtà son altre sue manifestazioni e son collegate ad altri suoi animali sacri, oltre alla capra e alla civetta. Ha in sè tutti gli aspetti di Dea, non solo quello di vergine-guerriera, ma  attraverso la capra Amaltea è anche colei che nutre, la madre, come testimonia anche l’origine Lidia del suo nome (ati=madre) e tesse il destino degli uomini, conosce i misteri della trasformazione e della morte, come testimoniano appunto i serpenti (non presenti solo come capelli della Gorgone, ma anche come ornamento nell’abito di Atena stessa) e la civetta che è simbolo di conoscenza oltre il buio del mistero, dell’ignoranza, è guida verso il Mistero della morte come rinascita. Più anticamente le tombe venivano adornata con illustrazioni e sculture di rapaci notturni dai molti seni per nutrire i defunti, morte e vita inscindibili tra loro.

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