Fiamma di Brigid

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Sul mio altare da Imbolc brilla una nuova candela, si tratta della Fiamma di Brigid e la sua origine è lontana nel tempo e nello spazio. Originariamente si diceva bruciasse perpetua in Irlanda in un tempio della Dea custodita e alimentata da 19 sue sacerdotesse che quotidianamente ruotavano in questa mansiona, tranne che nella ventesima notte in cui si diceva fosse Brigid in persona a custodire il suo fuoco; con la cristianizzazione dell’Europa nacque il culto di Santa Brigida che assorbì in sè quasi tutti i simbolismi della Dea, compresa la sua fiamma che venne accudito dalle Suore Brigidine.

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Questa fiamma perpetua venne spenta una prima volta nel 1220 per ordine dell’allora vescovo di Dublino, e sucessivamente nel XVI secolo durante la soppresione dei monasteri durante il regno di Enrico VIII, ma nel 1993 il fuoco fu riacceso da Mary Teresa Cullen, una suora brigidina del monastero di Kildare, in occasione d’una conferenza sulla pace e la giustizia. E’ tuttora custodito dalle suore che perpetuano i riti precristiani impregnati di una profonda sacralità e dovozione verso Dea, esse accettano anche di farne dono a quanti la richiedono per rendere ancora omaggio a Dea Brigid/Santa Brigida e portarla viva nelle proprie case e nelle proprie vite.

Aver con me una piccola discendente di quel Sacro Fuoco mi onora e mi ha permesso di riscoprire la sacralità di un piccolo gesto, come l’accendere una candela. Siamo sempre al cospetto di Dea.